Ripple ha stabilito un'espansione della sua collaborazione con la banca digitale Zand con sede negli Emirati Arabi Uniti. Questo segnala una partnership più profonda concentrata su pagamenti basati su blockchain, soluzioni di liquidità e infrastruttura di asset digitali regolamentati.
L'annuncio sottolinea la crescente presenza della piattaforma in Medio Oriente, una regione che ha progressivamente accolto l'adozione regolamentata di criptovalute e blockchain nel suo settore monetario.
Secondo CoinMarketCap, al momento della scrittura, XRP, il token nativo della rete, viene attualmente scambiato a $1,41 con una diminuzione del tasso dell'1,58%. La capitalizzazione di mercato del token ha superato gli $86,37 miliardi e il volume dell'asset è di $2,65 miliardi.
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Ripple e Zand hanno precedentemente collaborato sulla comprensione dei casi d'uso della blockchain nell'ambiente bancario degli Emirati Arabi Uniti. La collaborazione ampliata estende la portata di questa partnership per incorporare nuove iniziative di pagamento e liquidità. Queste sono progettate per migliorare l'efficienza nelle transazioni transfrontaliere e nazionali.
Entrambe le società hanno evidenziato l'importanza di un'infrastruttura regolamentata di livello istituzionale mentre le istituzioni monetarie esplorano progressivamente gli asset digitali.
Zand, che si posiziona come una banca digitale completamente autorizzata negli Emirati Arabi Uniti, ha investito instancabilmente in tecnologia economica avanzata. Le soluzioni blockchain della rete sono progettate per integrare questa strategia consentendo tempi di regolamento più rapidi e una migliore gestione della liquidità.
Un componente significativo della collaborazione ampliata è il supporto per la stablecoin RLUSD della rete. RLUSD è creata come un asset digitale regolamentato volto ad abilitare pagamenti e liquidità mantenendo la conformità con la gestione finanziaria.
La partnership include l'esame di come RLUSD possa essere utilizzata nei flussi di lavoro bancari per rafforzare il regolamento in tempo reale e ridurre la dipendenza dai tradizionali canali bancari corrispondenti.
Oltre alle iniziative relative alle stablecoin, l'alleanza copre anche la custodia controllata di asset digitali. Questo include un'infrastruttura che consente alle istituzioni di conservare e gestire in modo sicuro gli asset digitali rispettando le necessità normative e di conformità.
I servizi di custodia sono visti come un elemento significativo per le banche che entrano nello spazio degli asset digitali, specialmente in giurisdizioni con quadri normativi chiari come gli Emirati Arabi Uniti.
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