Il noto analista on-chain Willy Woo ha avvertito che la crescente preoccupazione per i rischi del quantum computing potrebbe erodere la narrativa di valutazione a lungo termine di Bitcoin, in particolare rispetto all'oro.
In un recente post su X, Woo ha suggerito che i mercati stanno iniziando a considerare la possibilità di un futuro evento "Q-Day" — un termine usato per descrivere il punto in cui i computer quantistici potrebbero diventare abbastanza potenti da violare le firme crittografiche che proteggono la rete Bitcoin.
Woo ha sostenuto che circa 4 milioni di Bitcoin, ampiamente considerati asset perduti e ritenuti inaccessibili a causa di chiavi private mancanti, potrebbero rientrare in circolazione se i progressi nel quantum computing compromettessero le chiavi pubbliche esposte. Tale sviluppo, ha suggerito, potrebbe mettere in discussione elementi della tesi di scarsità di Bitcoin.
Si Sta Preparando Uno Shock Dell'offerta Di 4 Milioni Di Bitcoin?
Storicamente, Bitcoin ha superato di gran lunga l'oro, con guadagni di valore di circa 76 milioni di percento secondo i grafici ICE su TradingView. Tuttavia, Woo nota che questa tendenza sembra divergere proprio mentre il ciclo del debito globale a lungo termine raggiunge il picco. Mentre gli investitori macro si rivolgono tipicamente verso asset tangibili durante i periodi di deleveraging del debito, l'oro sta crescendo mentre Bitcoin rimane relativamente contenuto.
Woo attribuisce questo cambiamento alle preoccupazioni sul "Q-Day".
Il quantum computing rappresenta una potenziale crisi crittografica, poiché potrebbe compromettere la sicurezza matematica che sostiene quasi tutti gli asset digitali. Mentre i computer classici richiederebbero trilioni di anni per forzare brutalmente una chiave privata Bitcoin, un computer quantistico sufficientemente avanzato potrebbe teoricamente derivare la chiave da un indirizzo pubblico in pochi minuti, consentendo agli aggressori di accedere e svuotare i wallet a piacimento.
La principale preoccupazione va oltre la sicurezza della rete Bitcoin verso un potenziale massiccio shock di liquidità. Woo evidenzia che circa quattro milioni di Bitcoin "persi" — non toccati per anni e spesso detenuti dai primi adottanti, incluso il creatore pseudonimo della principale criptovaluta, Satoshi Nakamoto — potrebbero diventare vulnerabili agli attori delle minacce.
Se il quantum computing può accedere a questi wallet, le monete potrebbero tornare ad essere spendibili. Per confronto, il totale dei Bitcoin accumulati da imprese ed ETF dal 2020 ammonta a 2,8 milioni di BTC. Woo stima che questo potenziale afflusso di quattro milioni di BTC potrebbe equivalere a otto anni di accumulo istituzionale che colpisce il mercato tutto in una volta.
L'interruzione Quantistica È Inevitabile
Sebbene Bitcoin possa adottare firme resistenti al quantistico, l'esperto sostiene che questo non affronterebbe il problema delle "monete perse". Assegna una probabilità del 75% che la rete non sarà in grado di proteggere queste monete legacy attraverso un hard fork di emergenza, implicando che i mercati devono ora considerare questo rischio.
Con il Q-Day previsto per verificarsi nei prossimi 5-15 anni, Bitcoin potrebbe affrontare un'incertezza persistente proprio durante il decennio in cui potrebbe servire come copertura sovrana chiave. Per gli investitori, questo implica che mentre l'oro beneficia delle preoccupazioni macroeconomiche, il potenziale di crescita di Bitcoin è limitato dai rischi tecnologici inerenti alla sua evoluzione.
In altre parole, fino a quando sviluppatori e investitori non stabiliranno un approccio di transizione unificato, il rischio quantistico persisterà — non come un panico immediato, ma come una tensione sottile che influenza il sentiment del mercato.
Fonte: https://zycrypto.com/growing-quantum-fears-are-weakening-bitcoins-advantage-over-gold-warns-popular-analyst-as-doomsday-debate-explodes/



