TLDR:
- Trump minaccia tariffe al 100% sulle esportazioni annuali canadesi da 450 miliardi di dollari se vengono firmati accordi commerciali con la Cina
- Le precedenti tariffe del 10-25% hanno causato un calo del 41% nelle esportazioni di acciaio e un declino del 19% nelle spedizioni di alluminio
- Il Canada invia il 75-76% delle esportazioni negli Stati Uniti, rappresentando due terzi del PIL con esposizione diretta
- Le preoccupazioni sul routing commerciale guidano la politica poiché la Cina potrebbe usare il Canada come porto di trasbordo per aggirare le tariffe
Gli Stati Uniti affrontano un bivio commerciale mentre il presidente Trump minaccia il Canada con tariffe al 100% se persegue accordi commerciali con la Cina. Questo avvertimento prende di mira circa 450 miliardi di dollari di esportazioni canadesi annuali verso l'America.
La potenziale azione rappresenta la più grande interruzione commerciale tra le due nazioni nella storia moderna. Il Canada attualmente invia circa il 75-76% delle sue esportazioni totali a sud del confine.
Le Preoccupazioni Sul Routing Commerciale Guidano La Risposta Politica
La principale preoccupazione di Trump si concentra sui meccanismi di routing commerciale che potrebbero minare le esistenti barriere commerciali USA-Cina.
Le aziende cinesi potrebbero usare il Canada come destinazione intermedia per le merci prima di spedirle nei mercati americani.
Questa strategia aggirerebbe efficacemente le tariffe già imposte sui prodotti cinesi. Secondo Bull Theory, Trump "chiama questo utilizzo del Canada come porto di trasbordo."
La minaccia si basa sul precedente storico delle precedenti azioni commerciali tra entrambi i paesi. Tra il 2018 e il 2019, gli Stati Uniti hanno imposto tariffe del 25% sull'acciaio canadese e del 10% sui prodotti in alluminio.
Bull Theory ha osservato che "le esportazioni di acciaio canadese negli Stati Uniti sono diminuite del 41% e le esportazioni di alluminio sono diminuite del 19%." Le misure commerciali hanno interrotto circa 16,6 miliardi di CAD di commercio.
Quelle precedenti tariffe operavano a livelli modesti rispetto alle proposte attuali. Il tasso del 100% influenzerebbe molteplici settori critici dell'economia canadese. La produzione automobilistica e di componenti affronta una particolare vulnerabilità date le catene di approvvigionamento integrate.
Le esportazioni energetiche rappresentano un'altra importante categoria a rischio dalle nuove barriere commerciali. Sia le industrie dell'alluminio che dell'acciaio incontrerebbero una rinnovata pressione dopo le precedenti interruzioni.
Le operazioni di produzione canadesi hanno subito tagli alla produzione e riduzioni della forza lavoro durante i precedenti periodi tariffari. Le catene di approvvigionamento sono diventate più costose e meno efficienti nelle operazioni nordamericane.
La nuova minaccia comporta posta in gioco più alta dato l'aumento del tasso proposto. Bull Theory ha sottolineato che "una tariffa al 100% renderebbe la maggior parte delle esportazioni canadesi non competitive dall'oggi al domani."
Il Canada Intrappolato Tra Potenze Economiche
Il Canada mantiene una profonda integrazione economica con il suo vicino meridionale attraverso decenni di libero scambio. Bull Theory ha osservato che "il commercio con gli Stati Uniti equivale a circa due terzi del PIL del Canada quando si include l'esposizione diretta e indiretta."
Questa dipendenza crea vulnerabilità ai cambiamenti improvvisi di politica da Washington. I politici canadesi hanno esplorato strategie di diversificazione per ridurre il rischio di concentrazione.
La Cina offre un mercato alternativo per l'agricoltura e le risorse naturali canadesi. I produttori canadesi di canola e frutti di mare fanno affidamento sugli acquirenti cinesi per entrate sostanziali.
Le catene di approvvigionamento cinesi di veicoli elettrici e batterie presentano nuove opportunità per le aziende canadesi. I funzionari canadesi considerano l'espansione commerciale necessaria per la stabilità economica a lungo termine.
La realtà geopolitica colloca il Canada in una posizione scomoda tra due giganti economici. Bull Theory ha evidenziato che "il Canada sta cercando di ricostruire il commercio con la Cina" mantenendo al contempo il suo rapporto con l'America.
Le imprese canadesi devono bilanciare l'accesso ai mercati americani con le opportunità in Asia. Il governo federale affronta pressioni per mantenere relazioni con entrambi i partner commerciali.
I mercati anticipano potenziali shock economici se Trump implementa le misure minacciate. Le aziende canadesi dipendenti dalle esportazioni statunitensi hanno opzioni limitate per rapidi cambiamenti di mercato.
La tempistica per l'effettiva implementazione di qualsiasi tariffa rimane poco chiara in questa fase. I negoziati commerciali tipicamente comportano discussioni estese prima delle decisioni politiche finali.
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