H-FARM torna sotto i riflettori del mercato dopo una decisione rilevante presa dall’assemblea degli azionisti, che ha segnato un passaggio chiave nella recente storia della società. L’approvazione del bilancio 2024/2025 e la distribuzione di un dividendo straordinario hanno infatti avuto un impatto diretto sia sulla struttura finanziaria sia sull’andamento del titolo in Borsa.
Di seguito, un’analisi completa e aggiornata per capire cosa aspettarsi dalle azioni H-FARM nel breve periodo e quali livelli monitorare.
Nel corso dell’ultima assemblea, gli azionisti di H-FARM hanno approvato all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2024/2025. La perdita emersa dai conti è stata interamente compensata attraverso l’utilizzo della riserva straordinaria, evitando quindi qualsiasi impatto diretto sul capitale sociale.
Il punto centrale della riunione è stato però la deliberazione di una distribuzione di riserve per oltre 12 milioni di euro, pari a 12.009.415,50 euro complessivi. L’operazione si traduce in un dividendo straordinario di 0,06 euro per azione ordinaria, riconosciuto agli azionisti legittimati alla data di registrazione del 3 febbraio, con pagamento successivo allo stacco della cedola numero 3.
Questa distribuzione è stata resa possibile dal completamento della cessione del 100% del comparto scolastico K12, noto come H-FARM International School. L’operazione ha generato una liquidità significativa a livello consolidato, consentendo alla società di remunerare i soci senza compromettere la stabilità finanziaria, anche considerando la maturazione di ulteriori iniziative presenti nel portafoglio investimenti.
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Le azioni H-FARM, quotate su Euronext Growth Milan, hanno registrato una seduta particolarmente volatile in seguito allo stacco del dividendo. Il titolo ha infatti accusato un calo tecnico marcato, con una flessione del 18,43%, legata esclusivamente all’adeguamento del prezzo alla distribuzione della cedola.
Dopo un’apertura in deciso gap down, le quotazioni hanno però mostrato una reazione immediata. Il recupero intraday è stato rapido e costante, con i prezzi che hanno toccato un massimo a 0,239 euro, livello che ha coinciso con la chiusura di giornata. Il gap aperto in area 0,290 euro resta tecnicamente aperto, ma la dinamica di recupero segnala una tenuta del sentiment positivo.
Analizzando il quadro grafico di medio periodo, emerge come il movimento rialzista avviato dai minimi di 0,145 euro registrati il 3 giugno abbia completamente cambiato l’impostazione del titolo. Da quel punto, H-FARM ha costruito un trend ascendente ben definito, sostenuto da una trendline crescente che ha accompagnato i prezzi per diversi mesi.
La fase di maggiore accelerazione si è concentrata nel mese di gennaio, quando il titolo ha spinto fino alla resistenza di 0,307 euro, livello che ha temporaneamente arrestato la corsa. Lo stacco del dividendo ha alterato la rappresentazione grafica giornaliera, ma non ha modificato la sostanza dell’investimento: il valore complessivo per l’azionista, considerando prezzo e dividendo incassato, è rimasto sostanzialmente invariato.
Nel breve periodo, il quadro resta coerente con una tendenza rialzista ancora valida, come dimostrato dal recupero intraday successivo allo stacco. L’obiettivo più immediato è ora individuabile in area 0,260 euro, prima resistenza rilevante lungo il percorso.
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Dal punto di vista operativo, l’attenzione degli investitori è concentrata su alcuni livelli chiave. Un segnale di forza arriverebbe dal superamento stabile di 0,239 euro, con possibilità di estensione del movimento verso 0,260 euro. In questo scenario, le posizioni long troverebbero una giustificazione tecnica coerente con il trend di fondo.
Al contrario, eventuali strategie ribassiste diventerebbero valutabili solo in caso di rottura al ribasso di 0,225 euro, con obiettivo ravvicinato in area 0,200 euro.
Gli indicatori tecnici mostrano una situazione di transizione. I prezzi si trovano ancora sotto il Supertrend, mentre Parabolic SAR e media mobile a 25 periodi hanno virato temporaneamente in negativo proprio dopo lo stacco della cedola. Il MACD ha appena effettuato l’incrocio con la linea Signal, segnalando una fase di assestamento, mentre l’RSI si mantiene in area neutrale, intorno a quota 51, senza indicazioni di ipercomprato o ipervenduto.
Nel complesso, il titolo sembra attraversare una fase di consolidamento post-dividendo, con un equilibrio ancora favorevole alla prosecuzione del trend positivo se supportato dai volumi e dal superamento delle resistenze di breve periodo.
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